Ebbene signore, i saldi sono iniziati. Stamattina ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare: donne urlanti per un tanga di Tezenis scontato al 50%. Code per i camerini che nemmeno la Salerno-Reggio Calabria il 15 di agosto. Code per pagare altrettanto chilometriche (e le Poste, finalmente, saranno state deserte). Quindi, l'avrete capito, oggi parliamo di moda! Ma non moda qualunque...insomma, la Donna Perfetta non lascia niente al caso, per cui sono lieta di presentarvi un utilissimo capitolo sulle cinture!! Cioè, "sembra inutile, ma non lo è!". Mai sottovalutare il potere di questo piccolo accessorio malefico...Vi siete mai chieste, per esempio, come fare a scegliere una cintura?
in base al momento della giornata!
- per il mattino: sono adatti il vitello classico, il vitello opaco, il cuoio, la rafia, il cinghiale, la iuta
- per il pomeriggio: la vernice, il vitello scamosciato, la gazzella, la pelle glacée (?), la nappa, il canneté (???)
- per la sera: il raso, il lamé, il velluto, e tutti quei tessuti ricamati con paillettes, pietre dure, argento e oro (zoccolame, avanti!)
in base all'accordo con il vestito!
- sull'abito blu: cintura bordeaux, giallo spento o in un tessuto stampato a minuscoli pois, a righe sottili, a disegni cravatta nei colori di questo tipo di tessuto.
- sull'abito grigio: cinture di tutti i colori, anche fantasia, purché non in contrasto con lo stile severo del vestito (altrimenti lui la sgrida...)
- sull'abito rosso: cintura nera, marrone, caffè, blu o verde scurissimo;
-sull'abito verde: cintura di vitello marrone, di vernice nera, di color cuoio;
- sull'abito fantasia: cintura dello stesso tessuto dell'abito o nella tinta predominante della fantasia.
" E ricordate che di solito la cintura non sta bene "isolata" ma preferisce accordarsi nel colore e nel materiale con qualche latro accessorio dell'abbigliamento. Se la sua tinta è classica (bordeaux, nero, blu, marrone) l'aggancio è facile: l'accompagneremo alla borsetta e alle scarpe in tinta."
Ora, lo so che sembra comune buon senso...ma in realtà per qualcuno la lettura di questo capitolo potrebbe addirittura migliorare ulteriormente la qualità della vita!
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sabato 2 luglio 2011
domenica 27 marzo 2011
Seconda parte sullo spinoso problema tacchi. L'Enciclopedia si premura di elencare tutti i tipi di tacchi che una donna può permettersi di indossare (da notare che la categoria suorina e sfiga è ben rappresentata: il che vuol dire che se non siete alte almeno 1,80 rischiate di sembrare un tacchino farcito con il polpaccio di Ronaldo).
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" Non si portano mai tacchi Parigi, tacchi Luigi XIV e tacchi a spillo di primo mattino. Non si portano mai tacchi rellay, all'inglese, a turacciolo o a bottiglia nelle tarde ore del pomeriggio o in quelle serali, in visite importanti o trattenimenti mondani. "
Fonte: Enciclopedia della Donna, ed. Fabbri, Milano, 1963
Oggi, per fortuna, le cose sono cambiate. La donna ha capito che i tacchi, benchè facciano indubbiamente sentire belle e desiderabili, creano uno scompenso nella postura, con danni alle articolazioni e persino alla cervicale. Qui di seguito due esempi di lungimiranza femminile: una scarpa elegante e comoda allo stesso tempo e l'amorevole cura di una madre (nella fattispecie Katie Holmes) che educa la figlia nella difficile arte del tacco assassino fin dalla più tenera età.
venerdì 25 marzo 2011
I TACCHI - parte I
Piccola parentesi modaiola, per le appassionate del genere.
Considerato da sempre il non plus ultra dell'eleganza al femminile, i tacchi hanno da sempre suscitato interessanti interrogativi: a cosa servono, esattamente? la loro funzione è estetica o punitiva? Personalmente ho elaborato alcune interpretazioni personali:
1) Sono uno strumento diabolico per indurre la donna alle imprecazioni più impensabili;
2) Sono,al contrario, una forma sottile di distacco zen, la cui funzione è di far esercitare la donna nel difficile esercizio della sofferenza silenziosa
3) Fanno parte del Grande Complotto Maschile: se siamo così sceme da continuare ad associare i tacchi alla bellezza, allora loro avranno il coltello dalla parte del manico.
Ad ogni modo, l'Enciclopedia della Donna si premura di dedicare un intero capitolo all'ardua, complicatissima impresa della "scelta del tacco": si sa, le signore per bene hanno occupazioni di alto livello intellettuale.
"Le calzature femminili con tacchi sono piuttosto recenti. Le prime apparvero infatti nel secolo XVII (beh, allora proprio recenti non direi...). Di modifica in modifica si è giunti oggi a una grandissima varietà di modelli di tacchi, ciascuno dei quali si adatta solo a un ben determinato genere di calzature.
Spesso un'andatura armoniosa ed elegante dipende quasi esclusivamente dal tipo di tacco che si porta. Quindi, se si vuole essere eleganti, la scelta di un modello di tacco non deve essere fatta a caso. Per essere sicuri di non sbagliare, la scelta deve essere sempre condizionata da questi tre elementi:
- dall'età
-dalla propria struttura fisica
- dal tipo di abbigliamento al quale si deve accompagnare. " Continua....
(fonte: Enciclopedia della Donna, ed. Fabbri, Milano, 1962, pag. 18)
La mamma di Lady Gaga non le ha mai fatto leggere l'Enciclopedia...
Considerato da sempre il non plus ultra dell'eleganza al femminile, i tacchi hanno da sempre suscitato interessanti interrogativi: a cosa servono, esattamente? la loro funzione è estetica o punitiva? Personalmente ho elaborato alcune interpretazioni personali:
1) Sono uno strumento diabolico per indurre la donna alle imprecazioni più impensabili;
2) Sono,al contrario, una forma sottile di distacco zen, la cui funzione è di far esercitare la donna nel difficile esercizio della sofferenza silenziosa
3) Fanno parte del Grande Complotto Maschile: se siamo così sceme da continuare ad associare i tacchi alla bellezza, allora loro avranno il coltello dalla parte del manico.
Ad ogni modo, l'Enciclopedia della Donna si premura di dedicare un intero capitolo all'ardua, complicatissima impresa della "scelta del tacco": si sa, le signore per bene hanno occupazioni di alto livello intellettuale.
"Le calzature femminili con tacchi sono piuttosto recenti. Le prime apparvero infatti nel secolo XVII (beh, allora proprio recenti non direi...). Di modifica in modifica si è giunti oggi a una grandissima varietà di modelli di tacchi, ciascuno dei quali si adatta solo a un ben determinato genere di calzature.
Spesso un'andatura armoniosa ed elegante dipende quasi esclusivamente dal tipo di tacco che si porta. Quindi, se si vuole essere eleganti, la scelta di un modello di tacco non deve essere fatta a caso. Per essere sicuri di non sbagliare, la scelta deve essere sempre condizionata da questi tre elementi:
- dall'età
-dalla propria struttura fisica
- dal tipo di abbigliamento al quale si deve accompagnare. " Continua....
(fonte: Enciclopedia della Donna, ed. Fabbri, Milano, 1962, pag. 18)
La mamma di Lady Gaga non le ha mai fatto leggere l'Enciclopedia...
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