" E' necessario per una ragazza saper ballare? naturalmente no. Ci sono ragazze che non hanno mai potuto muovere un passo a tempo di musica, senza pestare i piedi altrui, e hanno trovato marito lo stesso".
Ma certo...pensavate forse che ballare potesse essere considerato un innocente passatempo? Assolutamente NO: ogni minuto dell'esistenza della Giovane Donna DEVE essere utilizzato in vista dell' Obbiettivo Supremo, ciò che dà senso e fine alla discesa in terra della donna, privata del quale la sua vita non avrebbe alcuno scopo...mi riferisco ovviamente a Lui, il Marito, oggetto di ricerca e desiderio, catalizzatore di ansie e supremo oggetto di discussione. Ma andiamo avanti...
" I maestri di ballo più indicati per una ragazza molto giovane sono i fratelli ( i padri, se ne hanno voglia), i cugini, gli amici di casa e ancor più le amiche. Se invece una ragazza desidera prendere vere e proprie lezioni di ballo da specialisti, può recarsi in una scuola di ballo (dopo che i suoi genitori ne avranno preso informazioni): ma non ci andrà mai sola, bensì sempre accompagnata dalla madre, dalla zia, da una persona adulta e fidata. Comunque, se una ragazza si reca ad una festicciola senza aver ancora imparato a ballare, non si fingerà spavaldamente esperta, con grande pericolo del cavaliere e degli stinchi dei circostanti: semplicemente, confesserà la propria inesperienza, con un sorriso, a chi la invita a ballare: si farà così perdonare in anticipo gli errori di tecnica, i pestoni, gli inciampi, la schiena di legno, il peso di piombo, le mani tremanti e forse sudate per l'emozione".
Praticamente, o siete une étoile della Scala, o assomigliate ad una specie di mostro claudicante e indelicato, che improvvisamente pesa 50 kg in più e deve essere compatito dal ballerino provetto di turno, del genere Richard Gere in "Shall we dance". Ti prego...Non so ballare, e allora? Non posso muovermi a caso, come quando faccio step fregandomene di dove vanno tutte le altre, con le loro tutine dai colori abbinati? E perchè mai mia madre o mia zia dovrebbero accompagnarmi a lezione di ballo? Io non le accompagno di certo a bridge, e che cavolo. Tra l'altro, a me ballare non piace poi così tanto...
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venerdì 17 giugno 2011
martedì 5 aprile 2011
IL PERFETTO SPETTATORE- LA CACCIA AL POSTO
Capita, in un eccesso di vita mondana, che l'Angelo del Focolare si rechi al cinema...ovviamente, prima deve aver letto il capitolo seguente, altrimenti corre seri rischi.
"Se si è in gruppo non ci si chiama sbracciandosi da un capo all'altro della fila o del corridoio "Più avanti!" "Corri, che ti tengo il posto!", " Ehi voi, qui ce ne sono due" eccetera. Se il cinema è affollato non si lotta per il posto a sedere, non si getta il cappotto da lontano per fissare il posto (ma ti pare?), non si scavalcano schienali di sedie per piombare giù come falchi sui posti vuoti, verso i quali stanno arrancando per vie normali file di speranzose signore (ma vanno al cinema o a Lourdes?). Piuttosto che mettersi a livello di gente maleducata, litigando, discutendo, facendo gare di corsa, si rinuncia a sedersi. E' gentile, ma non assolutamente obbligatorio, che un uomo lasci il posto a una signora che non conosce.
Una volta che si è seduti si è pregati di mettersi tranquilli e di evitare di disturbare i vicini in qualsiasi modo. Evitare quindi di tossire cavernosamente e di soffiarsi il naso fragorosamente (se si è molto raffreddati, si stia a casa- e la parentesi, per una volta, non è mia) ; evitare di spostare continuamente la testa di qua e di là; evitare di fumare la pipa o il sigaro, o sigarette pestilenziali. Le signore evitino soprattutto di sfoggiare cappelli di dimensioni ragguardevoli o con ornamenti che ondeggino davanti agli occhi di chi si siede dietro.
Sono andata spesso al cinema e a teatro, e confesso che la cosa che mi fa più ridere è proprio quando si spengono le luci e la gente inizia a tossire, come se fosse l'ultima occasione per farlo..darei comunque qualsiasi cosa per vivere questa scena di "Io e Annie", il famoso film di Woody Allen.
"Se si è in gruppo non ci si chiama sbracciandosi da un capo all'altro della fila o del corridoio "Più avanti!" "Corri, che ti tengo il posto!", " Ehi voi, qui ce ne sono due" eccetera. Se il cinema è affollato non si lotta per il posto a sedere, non si getta il cappotto da lontano per fissare il posto (ma ti pare?), non si scavalcano schienali di sedie per piombare giù come falchi sui posti vuoti, verso i quali stanno arrancando per vie normali file di speranzose signore (ma vanno al cinema o a Lourdes?). Piuttosto che mettersi a livello di gente maleducata, litigando, discutendo, facendo gare di corsa, si rinuncia a sedersi. E' gentile, ma non assolutamente obbligatorio, che un uomo lasci il posto a una signora che non conosce.
Una volta che si è seduti si è pregati di mettersi tranquilli e di evitare di disturbare i vicini in qualsiasi modo. Evitare quindi di tossire cavernosamente e di soffiarsi il naso fragorosamente (se si è molto raffreddati, si stia a casa- e la parentesi, per una volta, non è mia) ; evitare di spostare continuamente la testa di qua e di là; evitare di fumare la pipa o il sigaro, o sigarette pestilenziali. Le signore evitino soprattutto di sfoggiare cappelli di dimensioni ragguardevoli o con ornamenti che ondeggino davanti agli occhi di chi si siede dietro.
Sono andata spesso al cinema e a teatro, e confesso che la cosa che mi fa più ridere è proprio quando si spengono le luci e la gente inizia a tossire, come se fosse l'ultima occasione per farlo..darei comunque qualsiasi cosa per vivere questa scena di "Io e Annie", il famoso film di Woody Allen.
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