Finita la pausa estiva, mi accorgo ora di non aver postato nessun consiglio per quelle giovani signore che -ahimé- avranno viaggiato da complete sprovvedute. Per chi fosse ancora in vacanza, ho trovato comunque un bell'articolo che unisce, con la raffinatezza di cui solo la mitica Enciclopedia è capace, un corso di lingua e utili raccomandazioni. Partiamo dagli alberghi di lusso:
"In questi alberghi c'è sempre, al piano terra, la reception (pron. resespsiòn), o "luogo di ricevimento, di accettazione"; il personale della reception è composto in genere da un incaricato (che chiamerete portiere - ma dai!) e da uno o più aiutanti. (...). Il bureau (pron. burò) è l'ufficio che si occupa della contabilità, del controllo dei documenti ecc..In molti alberghi, bureau e reception sono riuniti in un solo ufficio."
E ancora, sempre per farvi migliorare le lingue:
"Al direttore ci si rivolge con il titolo di "direttore" (ma pensa...); se si è clienti abituali lo si chiama "signor...". Al maitre (pron. metr) che si occupa invece del ristorante, ci si rivolge col titolo di "maitre" - non fa una grinza, direi...e ribadisco che chi scriveva questi articoli era privo del senso della dignità. Ma non è finita:
Durante il soggiorno - Non si deve considerare l'albergo come fosse casa propria. Non si parla ne' si ride a voce alta nei corridoi. Non si passeggia in sottoveste o pigiama. La sera bisogna ricordarsi di mettere le scarpe fuori dalla porta, perché vengano pulite dal personale...(Quesito: quante probabilità ha la persona di ritrovare le scarpe suddette, compiendo il medesimo gesto nel 2011?). Non si lasciano sparpagliati in giro indumenti intimi, non si spargono cartacce e cenere sul pavimento, non si rientra con le scarpe infangate (...).
Nelle sale comuni: Non si monopolizzano le riviste, i mazzi di carte, i biliardini, i ping-pong, i juke-box ( pron. giubòx). Non si lasciano scorrazzare i propri figli sui piedi altrui (?), né si permette loro di fare giochi troppo rumorosi.
Al ristorante: (ps: prima di andarci ricordatevi come si pronuncia maitre). Entrando e uscendo dalla sala è gentile salutare con un cenno della testa o un sorriso i nostri vicini di tavola. Negli alberghi di lusso e di prima categoria, per il pranzo della sera è richiesta una toilette elegante (...). Una signora sola, se non ha piacere di scendere nella sala comune, può farsi servire il pranzo in camera (oppure rischia di sembrare una poco di buono!).
Vi evito i particolari concernenti i rapporti con il personale, le mance, la partenza dall'albergo ecc...sono quasi certa, ora che sapete le lingue, che saprete cavarvela da sole. In caso contrario, potete consultare l'Enciclopedia al quinto volume, pag. 911, oppure chiedermi...il servizio è attivo solo per persone al di sopra dei settant'anni il cui unico viaggio sia stato a Cinisello Balsamo. Buone vacanze!
ps: il costume degli italiani dev'essere notevolmente cambiato se l'Enciclopedia non ne fa cenno, ma ritengo di poterla aggiornare con un ultimo consiglio: italiani, se potete non rastrellate l'hotel alla ricerca di campioncini, fingendo di aver dimenticato tutto a casa per arraffare bottigliette di shampoo (pron. sciampo), lucidascarpe e kit del cucito! Ci riconoscono subito!
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lunedì 22 agosto 2011
mercoledì 3 agosto 2011
TRENI E DIVIETI...UN LUNGO VIAGGIO NELLA FORMALITA' - parte I -
Tempo di vacanze, n'est pas? Abbiamo già visto cosa deve fare la Donna Perfetta per prepararsi ad un viaggio in treno...ora che siamo già partite, con il nostro bel biglietto obliterato e una fiaschetta di rhum nella borsetta, vediamo come prosegue il nostro viaggio nella formalità.
" Il treno è partito. La signora che si è preventivamente provvista di tutto quanto le serve, non ha ora alcun bisogno di disturbare i suoi compagni di viaggio. Infatti non è per nulla elegante che una signora debba chiedere in prestito a occasionali compagni di viaggio i giornali o l'orario, né che accetti caramelle, bibite o sigarette. "
Mai accettare caramelle dagli sconosciuti, dicevano...
" Se queste le verranno offerte, la signora rifiuterà; non certo con tono duro o sdegnato, ma con un gentile sorriso di diniego e un: Grazie, ho le mie o Grazie, non fumo, o semplicemente No, grazie che scoraggeranno ulteriori tentativi. Se qualcuno le usa una gentilezza, come abbassare o alzare un finestrino , chiudere o aprirle la porta, la signora ringrazierà sempre cordialmente. Un grazie non ha mai compromesso nessuno. "
Per la serie quella-che-rimase-incinta-per-aver-detto-grazie....
"I compagni di viaggio, d'altra parte, non eccederanno in cortesie non richieste, che alla lunga diventerebbero indiscrezione e invadenza. Ognuno, in treno, ha il diritto di essere lasciato in pace; se desidera non attaccar discorso,o se vuol leggere un libro, deve poterlo fare. Ai compagni di viaggio non ci si presenta. Se il viaggio è molto lungo, comunque, qualche parola, qualche breve conversazione è ammessa: ma che siano conversazioni brevi, generiche, impersonali e assolutamente non confidenziali."
Quindi: il tempo, la crisi che avanza, non ci sono più i giovani di una volta e i problemini di Fido.
"Inutile dire che una signora o una signorina rifiuta sempre, con cortesia ma assoluta fermezza, i tentativi di approccio da parte di compagni di viaggio troppo intraprendenti."
Ma questo era ovvio, vero??
" Il treno è partito. La signora che si è preventivamente provvista di tutto quanto le serve, non ha ora alcun bisogno di disturbare i suoi compagni di viaggio. Infatti non è per nulla elegante che una signora debba chiedere in prestito a occasionali compagni di viaggio i giornali o l'orario, né che accetti caramelle, bibite o sigarette. "
Mai accettare caramelle dagli sconosciuti, dicevano...
" Se queste le verranno offerte, la signora rifiuterà; non certo con tono duro o sdegnato, ma con un gentile sorriso di diniego e un: Grazie, ho le mie o Grazie, non fumo, o semplicemente No, grazie che scoraggeranno ulteriori tentativi. Se qualcuno le usa una gentilezza, come abbassare o alzare un finestrino , chiudere o aprirle la porta, la signora ringrazierà sempre cordialmente. Un grazie non ha mai compromesso nessuno. "
Per la serie quella-che-rimase-incinta-per-aver-detto-grazie....
"I compagni di viaggio, d'altra parte, non eccederanno in cortesie non richieste, che alla lunga diventerebbero indiscrezione e invadenza. Ognuno, in treno, ha il diritto di essere lasciato in pace; se desidera non attaccar discorso,o se vuol leggere un libro, deve poterlo fare. Ai compagni di viaggio non ci si presenta. Se il viaggio è molto lungo, comunque, qualche parola, qualche breve conversazione è ammessa: ma che siano conversazioni brevi, generiche, impersonali e assolutamente non confidenziali."
Quindi: il tempo, la crisi che avanza, non ci sono più i giovani di una volta e i problemini di Fido.
"Inutile dire che una signora o una signorina rifiuta sempre, con cortesia ma assoluta fermezza, i tentativi di approccio da parte di compagni di viaggio troppo intraprendenti."
Ma questo era ovvio, vero??
sabato 28 maggio 2011
IL PASSAPORTO E ALTRE SCEMENZE
Scorrevo le pagine dell'Enciclopedia per vedere cosa pescare per un nuovo post, e mi sono imbattuta in un articolo talmente assurdo che ho dovuto rileggerlo più volte per assicurarmi di aver ben compreso...poi mi sono seduta al pc e ho mentalmente ringraziato dio di avermi dato sufficiente ironia.
"Giacché parliamo di passaporti e carte d'identità, sarà bene accennare a un certo "vezzo" tipicamente femminile, che è quello di ringiovanirsi un po' ritoccando la data di nascita, crudelmente spiattellata su quei documenti, alla portata di ogni occhio indiscreto. Ebbene, questo vezzo può costare caro (per l'esattezza da quattro mesi e due anni di reclusione) perchè alterare la data di nascita sui documenti di identità significa commettere "reato di falsità materiale in certificato": e scusate se è poco! Certo, di tanto in tanto, si sente ( - ma dove??) parlare di onestissime signore e signorine chiamate in giudizio per non aver saputo resistere alla tentazione di darsi qualche anno di meno; e si sente anche dire di pretori che si arrabattano - e poi dicono che oggi non esiste più cavalleria! - per assolvere quelle imputate ricorrendo magari alla formula della mancanza di dolo. (...) Tutt'al più, si potrà dire, come talvolta ha affermato la cassazione, che non c'è reato se il ritocco è talmente grossolano da lasciar riconoscere a prima vista sia l'alterazione che la vera data di nascita. Ma questa, per una donna, sarebbe forse un'assoluzione più cocente di una condanna..."
Quindi, secondo l'Enciclopedia, le donne sarebbero così sceme da rischiare la galera per dimostrare uno o due anni in meno? Ma poi,perchè?? Comunque, la lotta contro il tempo persiste, in forme diverse, anche nel 2011: andate a farvi un giro per le vie del centro e vedrete conretizzarsi la famosa frase: "dietro liceo, davanti museo"!
Madonna
anni reali: 53
anni sperati: 20
risultato: La Mummia
Berlusconi
anni reali: 340
anni sperati: 35
risultato: se togli le mollette si sfalda
"Giacché parliamo di passaporti e carte d'identità, sarà bene accennare a un certo "vezzo" tipicamente femminile, che è quello di ringiovanirsi un po' ritoccando la data di nascita, crudelmente spiattellata su quei documenti, alla portata di ogni occhio indiscreto. Ebbene, questo vezzo può costare caro (per l'esattezza da quattro mesi e due anni di reclusione) perchè alterare la data di nascita sui documenti di identità significa commettere "reato di falsità materiale in certificato": e scusate se è poco! Certo, di tanto in tanto, si sente ( - ma dove??) parlare di onestissime signore e signorine chiamate in giudizio per non aver saputo resistere alla tentazione di darsi qualche anno di meno; e si sente anche dire di pretori che si arrabattano - e poi dicono che oggi non esiste più cavalleria! - per assolvere quelle imputate ricorrendo magari alla formula della mancanza di dolo. (...) Tutt'al più, si potrà dire, come talvolta ha affermato la cassazione, che non c'è reato se il ritocco è talmente grossolano da lasciar riconoscere a prima vista sia l'alterazione che la vera data di nascita. Ma questa, per una donna, sarebbe forse un'assoluzione più cocente di una condanna..."
Quindi, secondo l'Enciclopedia, le donne sarebbero così sceme da rischiare la galera per dimostrare uno o due anni in meno? Ma poi,perchè?? Comunque, la lotta contro il tempo persiste, in forme diverse, anche nel 2011: andate a farvi un giro per le vie del centro e vedrete conretizzarsi la famosa frase: "dietro liceo, davanti museo"!
Madonna
anni sperati: 20
risultato: La Mummia
Berlusconi
anni reali: 340
anni sperati: 35
risultato: se togli le mollette si sfalda
mercoledì 30 marzo 2011
VIAGGIARE IN TRENO
Ebbene sì, la nostra mondana signora si permette il lusso, ogni tanto, di prendere un treno e di fare un viaggetto. Non credete, tuttavia, che sia un'impresa facile: sprovveduta e ingenua, la donna dev'essere seguita passo passo in questa titanica impresa. Come fa notare l'Enciclopedia "la donna che viaggia ha necessità di conoscere e mettere in pratica molte norme, regole, istruzioni, che vanno dal tipo tipo di abbigliamento alla difficile (?) tecnica della mancia." Meno male che qualcuno ci ha pensato...
"L'ABITO E GLI ACCESSORI: l'abito da viaggio più consigliabile è il tailleur, che dà la possibilità di cambiare camicette, in modo da avere sempre l'aspetto fresco e pulito. E' consigliabile portare un cappello semplice, adatto al vestito, a giacca e guanti; le scarpe avranno un tacco non molto alto. La signora porterà poi, oltre alla borsetta, una comoda borsa da viaggio che serve a contenere tutte le infinite cose di cui può aver bisogno e che è bene avere a portata di mano.
Non dimenticate una boccetta di acqua di Colonia, e una di quelle scatolette che contengono uno speciale tipo di carta detergente che serve a pulirsi le mani e anche a rinfrescarsi il viso prima di ritoccare il trucco (...in due parole, le salviettine?)"
Ma qui arriva il bello: "Nella borsa da viaggio possono anche essere utili una bottiglietta di cognac, qualche pacchetto di zollette di zucchero e un apribottiglie".
Mary Poppins incarna la perfetta donna in viaggio: la sua borsa è capiente all'infinito, riesce persino a viaggiare con i tacchi. Per non parlare del bere: chi riesce a dire supercalifragilistichespiralidoso al contrario non può essere sobria. Unico dettaglio mancante: dopo numerosi ritardi riscontrati sulla linea ferroviaria, ha optato per il volo tramite ombrello. Più veloce, anche se bisogna far attenzione agli spifferi.
"L'ABITO E GLI ACCESSORI: l'abito da viaggio più consigliabile è il tailleur, che dà la possibilità di cambiare camicette, in modo da avere sempre l'aspetto fresco e pulito. E' consigliabile portare un cappello semplice, adatto al vestito, a giacca e guanti; le scarpe avranno un tacco non molto alto. La signora porterà poi, oltre alla borsetta, una comoda borsa da viaggio che serve a contenere tutte le infinite cose di cui può aver bisogno e che è bene avere a portata di mano.
Non dimenticate una boccetta di acqua di Colonia, e una di quelle scatolette che contengono uno speciale tipo di carta detergente che serve a pulirsi le mani e anche a rinfrescarsi il viso prima di ritoccare il trucco (...in due parole, le salviettine?)"
Ma qui arriva il bello: "Nella borsa da viaggio possono anche essere utili una bottiglietta di cognac, qualche pacchetto di zollette di zucchero e un apribottiglie".
Mary Poppins incarna la perfetta donna in viaggio: la sua borsa è capiente all'infinito, riesce persino a viaggiare con i tacchi. Per non parlare del bere: chi riesce a dire supercalifragilistichespiralidoso al contrario non può essere sobria. Unico dettaglio mancante: dopo numerosi ritardi riscontrati sulla linea ferroviaria, ha optato per il volo tramite ombrello. Più veloce, anche se bisogna far attenzione agli spifferi.
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